FABER

  

"COSI' PREZIOSA COME IL VINO, COSI' GRATIS COME LA TRISTEZZA"

  

   

PUR NON CONOSCENDOLO, LO CONOSCIAMO MEGLIO DEI NOSTRI PIU' INTIMI AMICI.

QUELLO CHE ABBIAMO INCONTRATO UN GIORNO LONTANO E CHE NON CI HA PIU' LASCIATO,

RESTANDO NELL'OMBRA EPPURE SEMPRE COSI' PRESENTE NEI FRAMMENTI DELLA VITA DI TUTTI NOI.

FABER NON E' SCOMPARSO DAL NOSTRO QUOTIDIANO MA VI SI E' RADICATO SEMPRE PIU',

COME UN AMICO DISCRETO CHE CON LA SUA VOCE E LA SUA POESIA CI PORTA A VEDERE OGGI

QUELLA CRUDA REALTA CHE LUI, VISIONARIO E GRAFFIANTE NEL RACCONTARLA COL SUO LINGUAGGIO METAFORICO, AVEVA GIA' VISSUTO METTENDOLA IN PAROLE E MUSICA.

UN AMICO E UN POETA, DA CAPIRE E INTERPRETARE.

ED E' PER QUESTO CHE NICOLETTA, RENATO E DANIELE,

GLI SCIACCANUXE, CANTANO LE SUE CANZONI, PER FARE FESTA CON UN AMICO, PER RINGRAZIARLO, NEL

NOSTRO PICCOLO, DI ESSERE ANCORA OGGI SEMPRE PRESENTE.

carloforte-la tonnara

...e le ancore hanno perduto la scommessa e gli artigli.

 

 . . .

 

Un giorno tornerò su quelle alghe

Su quella bianca spiaggia

 

Ti chiamerò a gran voce

 

Il tuo Nome riempirà il mare

 

Fino all'ultimo orizzonte

 

E tu mi apparirai

Ti chiederò

 

Mio Dio

 

perchè

 

Maria Panzalis-poetessa

 

carloforte-la tonnara

...mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia...

 

. . .

 

Preghiera

 

 Gesù Cristo…

 

Ma vorrei cambiarti nome

Con uno un po’ meno usato

 

Un po’ meno

 

Vorrei chiamarti

Come si chiama

Uno che non conta

 

Vorrei chiamarti

Come se nulla fosse

Con l’evanescenza

di una giornata feriale

e non subire i brividi della storia…duemila anni, nientemeno

e le sue scorie

 

Lascia che ti cambi nome

                                                                                                                  Maria Panzalis-poetessa

 

carloforte-la tonnara

e a un Dio senza fiato non credere mai

 

 . . .

 

Eppure affiorirà

E sarà allora, in quel preciso istante

Che faticosamente salirà alla gola

Il grido finalmente

Dove si cre la vita

Non giudizio della mente

Ma tu che giudichi

Ed assolvi

Un dio incapace di tenere in mano

Chè troppo bello gli uscì dalle mani

Il mondo

E lo abbagliò per un momento

 

Un attimo appena d'incertezza

E nacque Ambiguità

Che ora impera

 

 

 

 

 

                                                                                       Maria Panzalis-poetessa

 

 

 

carloforte-la punta

...e sò bene stai guardando il mare un pò più al largo del dolore...

 

 . . .

 

                                   Scende il sole nel grembo delle nuvole

                                   Riverbero d’illuminanti spoglie

                                   Ricalcano le idee

                                   Verdi sentieri

                                   Già lisci per fremito notturno

 

                                   Non si può dormire

                                   Se l’ora invade il tetto

                                   Dell’anima che ascolta i primi segni della resa

                                   Le primitive abbondanti novità

                                   Non si può dormire

                                   Se porta il vento del sereno

                                   L’urlo di protesta

                                   Di chi hai chiamato

                                             (  per distrazione)

                                   Fratello

                                   Tempo non è di sogni

                                   Vieni con me mio dio a compiere il festino nuziale con il

                                   Tempo

 

                                   Il tuo patto

                                   Ora lo so

                                   Si chiama

 

                                   Rivoluzione                                                                         

                                                                                                                       Maria Panzalis-poetessa